Scuderie del Grumello

Scuderie del Grumello

 

“(LA STANZA) E’ un mondo. Stanza (…) è una bellissima parola: non lo sono invece, vano, nè locale, nè ambiente, nè camera, nè sala (…), nè salotto (…).”

 

Le Scuderie costituivano una presenza inutilizzata nel parco della Villa del Grumello, sul Lago di Como. Ci piaceva il loro essere lì, in quel luogo, in modo del tutto naturale, avendo instaurato una totale simbiosi con l’ambiente.

Non volevamo modificare questa qualità, per cui, quando abbiamo ricevuto l’incarico di trasformare il corpo architettonico per ospitare gli studiosi e gli artisti collegati alle attività dell’Associazione, abbiamo pensato di agire dall’interno, creando un intervento esteriormente invisibile ma capace di instaurare un significativo rapporto di tensione con l’esistente.

Ciò che ha consentito la nuova vivibilità dell’edificio è stato concepire una serie di scatole interne, dieci stanze luminose che ospitano da uno a quattro persone.

Ognuna di queste, in legno di larice, ha pochi elementi d’arredo interamente in compensato di betulla. Bagni in linoleum.

Scelte ecologiche ed economiche dove è bandito ogni riferimento alberghiero perchè il tipo di ospitalità e di utenza è diverso, il rimando è a un vivere comunitario in un luogo eccezionale.

Il concetto “matrioska” riportato nell’edificio antico lo salvaguarda e rende l’intervento flessibile e reversibile.

La distribuzione esterna attraverso un ballatoio accentua il carattere monacale dell’insieme, l’affinità alle celle dei conventi.

Analogamente spazi comuni rimandano all’immaginario del refettorio.

Gli elementi del paesaggio e la luce si affermano protagonisti in uno spazio così essenziale.

Le stanze diventano una finestra sul magnifico paesaggio circostante, luoghi d’ispirazione e di raccoglimento pensati per generare progetti e idee.

Gio Ponti, Amate l’architettura

Data:

2011

Committente:

Associazione Villa del Grumello

Progettisti:

Arch. Paolo Brambilla, Arch.Elisabetta Orsoni, Arch. Corrado Tagliabue

Strutture:

Ing. Vittorio Montanini

Collaboratori:

Arch. Martina Iapichino

Grafica:

ccrz